Talamhria - Land of Britain

le razze di talamhria

Talamh Leprecauni Elfi Nagur Voadkyn Seantaidh

Rime delle Verdi Terre, capitolo I

La terra è il drago e la natura è la terra. Sollevandosi dalle foreste di Der-Loc, germogliando sulle coste di Ban-Aill, fino ad adombrare il suolo di Dunum, il verde domina le pianure. Talamhria, santo suolo unito sotto l’ombra dell’Albero della Vita che sta sulla cima del monte-città di Emain Denn. Là si tiene il consiglio dei Re. Elfi, Uomini e Nagur a trattare con Leprecauni, Voadkyn e spiriti ancestrali.

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Talamh

Talamhar, primo Re di Dur, diario personale

Siamo sempre stati soltanto uomini, umili servitori della terra e del raccolto. Ma siamo più di questo. Io vedo la nostra forza, non quella del singolo, ma quella dell’intera collettività. Non ci sono barriere che ci possono trattenere. La nostra tribù, io e i miei figli. Gli Elfi ci chiamano Talamh, come ad onorare me che sono il Re. Dur è solo la partenza, un giorno fonderemo un grande regno a cui trasmettere i nostri valori. Questo dicono i miei sogni.

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LEPRECHAUNS

 

 

Leprecauni

Arden McKenzie, diario personale

Scordatevi gli arcobaleni. Quelle sono mere leggende. Anche la pentola potrebbe essere un’invenzione. Le monete invece… quelle esistono eccome. Non prendetemi per pazzo, io le ho viste, nascoste nei seminterrati. Soltanto persone della loro stazza riescono ad intrufolarsi in quei buchi, proprio sotto le case pino. Per il resto sembrano giulivi e cordiali, ma secondo me è tutta apparenza. Fate attenzione, sono lesti e furtivi e molto bravi coi coltelli e sanno seguire una pista meglio di chiunque altro nel regno. Rubare in casa loro è decisamente una pessima idea.

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Elfi

Rime delle Verdi Terre, capitolo III

La natura creò i suoi figli prediletti. Sbocciati in un sogno di linfa, nettare e luce, gli Elfi cominciarono a fare i primi passi nel mondo. Esili e aggraziati, rapidi ed eleganti, amanti della magia stessa. Longevi e superiori, consacrano la vita a madre terra e in essa vivono, in essa prolificano, in essa perdurano.

Popoli di Britannia, capitolo XIX

In tutta Talamhria, gli Elfi sono forse il popolo più colto. Sebbene il fisico minuto non li renda la razza più resistente, l’acuto intelletto e l’alta destrezza compensano abbondantemente questa carenza. Hanno un legame unico con la natura e la magia che la alimenta e ciò li rende i migliori fruitori arcani del regno rendendoli in grado di aumentare la potenza degli incantesimi lanciati. Sono guide dei boschi esperte e anche ottimi combattenti leggeri.
Vivono perlopiù in villaggi isolati nelle foreste, in case plasmate dalle radici degli alberi stessi.
La loro propensione per l’ars arcana ha fatto sì che la professione dell’incantatore diventasse quella più in voga nei loro insediamenti.

  • Alta intelligenza e grande destrezza
  • Provetti Incantatori
  • Classe preferita: Nadur Bas

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Nagur

 

 

Nagur

Canti del Nord, Tradizione orale popolare

La spuma baciava le coste come un amante solitario. Tra i bianchi schizzi le code si innalzavano in miriadi di colori del mare. Blu, azzurre, violacee e argentate. I Nagur strisciarono sulla sabbia del Nord per vendetta. Gli arti mutarono e poderose gambe spuntarono in loco delle pinne. Gli aculei sulla schiena si rizzarono, le lance e i tridenti ben saldi in pugno. Quando tornarono al mare, la scia di sangue fu il monito a non invader più le loro lande.

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Voadkyn

Rime delle Verdi Terre, capitolo IV

Quando gli alberi furono alti e rigogliosi, la natura ebbe bisogno di qualcuno che si occupasse dei germogli più piccoli, degli arbusti e delle piantine. I Voadkyn, pastori del sottobosco, presero carico di tale onere. Più alti degli Elfi, più massicci dell’uomo. La mente semplice e pratica, atta a creare bellezza e distruggere ciò che infesta.

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Seantaidh

 

 

Seantaidh

Resoconto del Concilio dei Re, Emain-Denn

Oggi è giunto al Concilio un emissario dei Seantaidh. Si è palesato come una sfera di luce iridescente, ma le menti dei presenti non sono riuscite ad accettare che tale essere potesse comunicare. Allora per venire incontro a questa nostra mancanza, il Seantaidh ha richiamato un corpo fatto di radici, corteccia e duro legno, una maschera di bronzo a coprirne il volto. Allora ha parlato e tutti lo hanno inteso.